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Mais

Difesa del mais da piralide e diabrotica e tutela delle api

La protezione della coltura del mais dagli attacchi della piralide e della diabrotica, per diverse motivazioni, rappresenta un momento strategico per la buona gestione della coltura.

L’annata in corso particolarmente anomala dal punto di vista climatico potrebbe avere come conseguenza una scalarità della fioritura, fase fenologica in cui, come è noto, vige il divieto di eseguire interventi fitoiatrici con insetticidi.

Pur considerando il mais una specie vegetale non primaria tra la flora apistica italiana, al fine di dare una indicazione relativamente ad una corretta collocazione dei trattamenti per il contenimento della piralide e della diabrotica, è necessario definire la fase di fioritura del mais che, secondo quanto riportato dalla scala fenologica ufficiale BBCH si colloca fra BBCH 61 (inizio emissione infiorescenza maschile o «pennacchio») e BBCH 69 (sete imbrunite).

L’emergenza delle sete avviene di norma in concomitanza o qualche tempo dopo (in genere 1-2 giorni) con la produzione del polline, rimangono recettive per circa 10 giorni dalla loro emergenza, ma degenerano rapidamente dopo i primi 5 giorni dalla fioritura maschile delle piante dello stesso appezzamento

Questi dati sono puramente indicativi, la fase di fioritura-fecondazione va verificata attentamente in ciascun appezzamento e la sua durata varia a seconda di vari fattori (ibrido, condizioni climatico-ambientali, stress).