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Meloidogyne graminicola

Misure fitosanitarie per ridurre il rischio di diffusione di Meloidogyne graminicola in Lombardia

Dal 2018 il Servizio Fitosanitario ha accertato la presenza sul territorio lombardo del pericoloso parassita Meloidogyne graminicola. Si tratta di un nematode le cui larve penetrano nei tessuti radicali, pungono le cellule che a causa dell’azione delle sostanze iniettate si ingrossano generando galle, piccoli rigonfiamenti a manicotto che contengono le femmine adulte e le uova del nematode.

I sintomi riscontrabili in risaia consistono in: clorosi generalizzate della pianta, stentata vigoria e mancato accestimento. All’interno del campo, gli attacchi si distribuiscono a chiazze che si allargano progressivamente a macchia d’olio. Prelevando le piante attaccate è possibile osservare le galle sulle radici. I danni possono essere anche ingenti fino a compromettere l’intera produzione.

Questo parassita non si trasmette per seme, ma può essere trasportato passivamente tramite la movimentazione di terreno infestato adeso a veicoli, macchinari agricoli, calzature e animali. Per questo motivo il decreto di lotta obbligatoria emanato a livello nazionale prevede tra le misure fitosanitarie l’obbligo in area infestata di effettuare la pulizia dei mezzi agricoli, degli strumenti di lavoro e delle calzature nel passaggio dall’appezzamento infestato a quelli limitrofi, assicurando che i lavaggi dei mezzi siano effettuati dirigendo i residui della pulitura verso l’appezzamento infestato.

In aggiunta a questa misura, per ridurre il rischio di diffusione di questo nematode attraverso il passaggio di uomini e animali dai campi infestati a quelli ancora indenni, Regione Lombardia ha emanato lo scorso 3 settembre un decreto che vieta l’esercizio dell’attività venatoria in alcune aree. Maggiori informazioni su questo parassita e la mappa con le aree sottoposte a divieto sono disponibili nella pagina dedicata (clicca qui).