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Danno e stadi di sviluppo di Meloidogyne graminicola (Foto di: Stefano Sacchi, Laboratorio del Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia)

Nematode galligeno del riso (Meloidogyne graminicola)

Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield appartiene al gruppo dei nematodi galligeni (in inglese rice root‐knot nematode) che attaccano le radici delle piante ospiti inducendo la formazione di galle che ne compromettono la funzionalità. Questo nematode è caratterizzato da una straordinaria polifagia in quanto è in grado di attaccare numerose specie di graminacee e dicotiledoni sia spontanee che coltivate.

Al momento M. graminicola non è inserito nell’elenco degli organismi nocivi da quarantena, ma dal 2017 è nella lista di allerta dell’European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO). Gli organismi inseriti in questa lista meritano un certo grado di attenzione da parte dei Paesi membri dell’EPPO in quanto potrebbero rappresentare un rischio non trascurabile per loro.

Meloidogyne graminicola è stato descritto per la prima volta negli USA nel 1965; è ampiamente diffuso nei principali paesi produttori di riso in particolare del sud e del sud-est asiatico, ma anche in sud Africa, USA, Colombia e Brasile. Nel 2016, M. graminicola è stato segnalato per la prima volta in un’area risicola del Piemonte e due anni dopo, nel 2018, la sua presenza è stata riscontrata anche in alcune aree risicole della Lombardia (Garlasco, provincia di Pavia).

Ad oggi l’Italia è l’unico paese europeo nel quale è stata segnalata la presenza di questo nematode.

Per maggiori informazioni sulla diffusione di M. graminicola visualizza la mappa dell’EPPO.

Meloidogyne graminicola si distribuisce in campo in maniera eterogenea manifestando sintomi aspecifici a chiazze irregolari. Le infestazioni precoci sulle piccole piante in emergenza sono associate a stentata vigoria, riduzione della crescita, clorosi, appassimento fogliare. Gli attacchi più gravi possono condurre alla morte le giovani piantine.

Se le piante infestate riescono a superare la prima fase di stress, i sintomi epigei si riducono progressivamente. Nonostante ciò, la presenza del nematode si manifesta nuovamente in fase di spigatura con la mancata o difettosa differenziazione della pannocchia accompagnata da un irregolare o scarso sviluppo delle cariossidi.

A livello delle radici delle piante infestate è possibile riscontrare, anche ad occhio nudo, la presenza delle caratteristiche galle a forma di uncino o di piccoli rigonfiamenti.

L’ospite principale ed economicamente più importante di M. graminicola è il riso (Oryza sativa), ma sono oltre 300 le specie nel mondo soggette alle infestazioni da parte di questo nematode. Può colpire moltissime piante infestanti comunemente presenti nelle risaie e questo costituisce un problema in quanto importante serbatoio responsabile del perpetuarsi delle infestazioni. Tra le specie più colpite si annoverano: giavone (Echinochloa crus-galli), riso crodo (Oryza sativa var. sylvatica), eteranthera (Heteranthera spp.), alisma (Alisma spp.) e murdannia (Murdannia spp.). Meloidogyne graminicola può essere anche associato a diversi cereali coltivati quali avena, frumento, mais, miglio, orzo, soia e sorgo ed è segnalato in bibliografia su tappeti erbosi. Piante coltivate appartenenti alle famiglie delle Solanaceae, Cucurbitaceae, Fabaceae, Asteraceae, Brassicaceae, Liliaceae, Chenopodiaceae possono essere sue ospiti.

Meloidogyne graminicola riduce la funzionalità dell’apparato radicale che non è più in grado di assorbire acqua e sostanze nutritive in quantità sufficiente a garantire l’equilibrato sviluppo della pianta e la relativa produzione.

Meloidogyne graminicola non si trasmette via seme e la diffusione naturale del nematode è limitata a pochi metri per anno. Su larga scala questo nematode è quindi diffuso passivamente con lo spostamento di terreno infestato adeso ad attrezzi, macchine agricole, calzature o alle zampe di uccelli o di altri animali.

A partire dal rinvenimento del primo focolaio di M. graminicola sul territorio del Piemonte (2016), il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia è impegnato in un’intensa attività di sorveglianza dell’area risicola regionale che ha portato all’individuazione del parassita sul territorio regionale a partire dal 2018.

Sulla base dei dati raccolti tramite le indagini di campo, viene costantemente aggiornata la mappa con la delimitazione ufficiale che individua i campi della zona infestata in cui è presente il nematode e i campi ricadenti nel raggio di 100 metri della zona cuscinetto. Consulta la mappa aggiornata a questo link.

In Lombardia nelle aree delimitate vengono applicate misure di contenimento in accordo con quanto riportato nel D.d.u.o. del 4 febbraio 2021 n. 1206Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield, istituzione del territorio a status fitosanitario di contenimento e relative misure di gestione dell’organismo nocivo” e misure di eradicazione previste dal Decreto Ministeriale del 6 luglio 2017 “Misure d'emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica italiana”.

L’elenco delle specie meno sensibili indicate nell’allegato A del D.d.u.o. del 4 febbraio 2021 n. 1206 è disponibile cliccando al seguente link.

Europea

Regolamento di Esecuzione (UE) 2022/1372 della Commissione del 5 agosto 2022 relativo a misure temporanee per prevenire l’ingresso, lo spostamento, la diffusione, la moltiplicazione e il rilascio nell’Unione di Meloidogyne graminicola (Golden & Birchfield).

 

Nazionale

Decreto 6 luglio 2017 “Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica italiana”.

 

Regionale

D.d.u.o. 31 maggio 2022, n. 7713 - D.g.r. n. 5852/2022 - Determinazione in merito alla concessione di indennizzi regionali a favore delle imprese agricole per l’esecuzione delle misure fitosanitarie emanate per la lotta al nematode galligeno del riso (Meloidogyne graminicola).

D.d.u.o. 25 maggio 2022, n. 7221 "Delimitazione del territorio della Lombardia in applicazione del Decreto Ministeriale 6 luglio 2017 - Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica Italiana. Revoca del Decreto n. 592 del 25 gennaio 2022". Scarica i dati vettoriali (clicca qui).

D.d.u.o. 10 febbraio 2022, n. 1401 "Revoca del D.d.u.o 3 settembre 2021 n. 11709 e del D.d.u.o. 13 ottobre 2021 n. 13645 e disposizioni in ordine al contenimento della Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield".

D.d.u.o. 4 febbraio 2021, n. 1206 "Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield, istituzione del territorio a status fitosanitario di contenimento e relative misure di gestione dell’organismo nocivo".

D.d.u.o. 30 maggio 2018, n. 8039 "Piano regionale di emergenza per l’organismo nocivo Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield".

 

Normativa regionale abrogata

D.d.u.o. 25 gennaio 2022, n. 592 "Nuova delimitazione del territorio della Lombardia in applicazione del Decreto Ministeriale 6 luglio 2017 – Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica Italiana". Revoca del D.d.u.o. del 22 giugno, n. 8507. Scarica i dati vettoriali (clicca qui).

D.d.u.o. 13 ottobre 2021, n. 13645 “Nuova mappatura dell’area soggetta a limitazione delle attività venatorie per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield. Sostituzione allegato A del D.d.u.o. 11709/2021”. Scarica i dati vettoriali (clicca qui).

D.d.u.o. 3 settembre 2021, n. 11709 "Misure fitosanitarie per ridurre il rischio di diffusione dell'organismo nocivo Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield in Lombardia: limitazione delle attività venatorie nella fascia circostante le aree delimitate". Scarica i dati vettoriali (clicca qui).

D.d.u.o. 22 giugno 2021, n. 8507 "Nuova delimitazione del territorio della Lombardia in applicazione del Decreto Ministeriale 6 luglio 2017 – Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica Italiana".

D.d.u.o. 10 novembre 2020, n. 13566 "Misure fitosanitarie per ridurre il rischio di diffusione dell’organismo nocivo Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield in Lombardia: limitazione delle attività venatorie nella fascia circostante le aree delimitate".

D.d.u.o. 30 ottobre 2020, n. 13070 "Ulteriore delimitazione del territorio della Lombardia in applicazione del decreto ministeriale 6 luglio 2017 – Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica Italiana".

D.d.u.o. 8 aprile 2020, n. 4329 "Nuova delimitazione del territorio della Lombardia in applicazione del decreto ministeriale 6 luglio 2017 - Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica italiana".

D.d.u.o. 23 ottobre 2019, n. 15181 "Determinazione in merito alla concessione di indennizzi regionali a favore delle imprese agricole per l’esecuzione delle misure fitosanitarie emanate per la lotta al nematode galligeno del riso (Meloidogyne graminicola)".

D.d.u.o. 22 novembre 2018, n. 17117 "Delimitazione del territorio della Regione Lombardia in applicazione del decreto ministeriale 6 luglio 2017 - Misure d’emergenza per impedire la diffusione di Meloidogyne graminicola Golden & Birchfield nel territorio della Repubblica italiana".

Abstract book-Poster_ICN2022

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Poster_ICN 2022

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Torrini et al. (2022)_ICN

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