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La certificazione della vite

La produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione della vite sono attualmente regolamentate dal Decreto Legislativo 2 Febbraio 2021, n° 16, entrato in vigore il 10 marzo 2021.

Fino all’adozione di tutti i provvedimenti attuativi previsti da suddetto decreto (da adottarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto) continuano però a trovare applicazione le disposizioni previgenti (Art. 38 D.Lgs. 16). 

I Servizi Fitosanitari Regionali hanno la competenza della "certificazione" dei materiali di moltiplicazione delle categorie "certificato" e "standard", che costituiscono la quasi totalità della produzione e sono le categorie commercializzate al pubblico; mentre al Servizio Fitosanitario Centrale compete la certificazione dei materiali di moltiplicazione delle categorie "iniziale" e "base" che costituiscono l'inizio della filiera vivaistica.

 

Informazioni e contatti

Consulta la sezione “Come contattarci

I vivaisti che intendono moltiplicare i materiali di moltiplicazione della vite, oltre all’iscrizione al RUOP presso il Servizio Fitosanitario Regionale nel cui territorio è situata la sede legale dell'operatore professionale, devono presentare allo stesso Servizio Fitosanitario Regionale in cui ricadono i campi di prelievo e produzione una denuncia annuale di produzione al fine di ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione.

I materiali di moltiplicazione della vite possono infatti essere commercializzati solamente dopo essere state sottoposti ad una ispezione ufficiale che abbia accertato l'identità varietale e clonale, nonché l'assenza o la minima presenza di organismi nocivi che compromettono l'utilizzo ottimale dei materiali di moltiplicazione.

Le ditte sono tenute al pagamento delle tariffe fissate per il controllo ufficiale e la certificazione.

Dal 2021, per la presentazione della denuncia annuale di produzione, è obbligatorio utilizzare la nuova piattaforma Vivai Vite (https://vivaivite.regione.fvg.it/vivaivite/ ).

Il sistema gestirà tutto il procedimento amministrativo, dall’acquisizione della denuncia, ai controlli, fino al rilascio dell’autorizzazione (subordinatamente al pagamento della tariffa).

L’accesso avverrà solo con autenticazione a mezzo SPID.

Tutti i vivaisti, dovranno quindi munirsi di SPID: il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. SPID è gratuito, e lo sarà sempre.

All’indirizzo https://www.spid.gov.it/ è possibile trovare informazioni sul servizio e sulla modalità di attivazione. 

Ogni vivaista ritroverà già inseriti tutti i propri campi di piante madre presenti nella passata annata vivaistica e dovrà, inserire oltre ad eventuali nuovi campi dati relativi alle marze prelevate da ogni campo, le cessioni e le barbatelle impiantate.

La denuncia di produzione per i materiali in campo è unica e deve essere presentata dal 1 al 30 giugno con possibilità di rettifiche successive.

Per i materiali in vaso possono essere presentate più denunce di produzione per stagione, le denunce dei vasetti possono essere presentate dal 1° aprile.