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Bactrocera dorsalis

Mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis)

Bactrocera dorsalis (Hendel) (mosca orientale della frutta, in inglese oriental fruit fly) è un dittero appartenente alla famiglia dei Tefritidi in grado di svolgere il suo ciclo vitale sui frutti di più di 400 specie vegetali.

Insetto originario delle regioni tropicali dell’Asia sud-orientale, B. dorsalis si è diffuso negli ultimi decenni in India e nei paesi confinanti, in Oceania e nell’Africa sub-sahariana, con sporadiche incursioni in Europa e nel continente americano.

In Italia sono presenti due focolai di B. dorsalis, uno in Campania e uno in Emilia-Romagna. In Lombardia nel 2022 e nel 2023 sono state notificate incursioni di B. dorsalis in seguito a catture di adulti in trappole situate nei pressi dell’Ortomercato di Milano. Larve di B. dorsalis sono state intercettate all’interno di frutti durante i controlli sulle importazioni presso l’aeroporto di Malpensa.

Per maggiori informazioni sulla diffusione di B. dorsalis visualizza la mappa dell’EPPO.

Bactrocera dorsalis fa parte del cosiddetto Bactrocera dorsalis complex, un complesso di specie morfologicamente molto simili tra loro ed evolutivamente vicine.

Gli adulti di B. dorsalis, così come delle altre specie afferenti al complex, presentano un torace di colore nero con due caratteristiche bande longitudinali, di colore giallo come lo scutello. L’addome è di colore fulvo, con un disegno a “T” scuro sulla parte dorsale. Le femmine si distinguono per la presenza di un ovopositore facilmente evidente.

Le larve, di color bianco-crema, raggiungono una lunghezza di circa 10 mm.

In condizioni ottimali, il ciclo vitale viene completato in poco più di due settimane, ma in condizioni ambientali meno favorevoli, come in presenza di basse temperature, lo sviluppo dell’insetto può durare diversi mesi.

Le femmine depongono le uova sotto l’epidermide dei frutti; una volta schiuse le uova, le larve iniziano progressivamente a nutrirsi della polpa del frutto. Raggiunta la maturità, le larve abbandonano il frutto per interrarsi nel suolo e completare la metamorfosi rinchiudendosi in un pupario. L’adulto emerge dal pupario e scava una via d’uscita dal suolo, andando alla ricerca di fonti di cibo e di partner per la riproduzione.

La frutta infestata presenta piccoli segni di ovideposizione che possono essere difficilmente osservabili ad un controllo visivo superficiale. Nei casi di infestazione avanzata, a causa dell’attività trofica delle larve la frutta presenta segni di marcescenza sia all’interno che superficialmente.

Bactrocera dorsalis è una specie estremamente polifaga in grado di svolgere il proprio ciclo vitale sui frutti di oltre 400 specie vegetali, tra le quali si annoverano il mango, la guava, l’avocado e gli agrumi.

Questo insetto è in grado di provocare significative perdite produttive con conseguenti ripercussioni dal punto di vista economico.

In Lombardia i frutti maggiormente a rischio sono mele, pere e pesche.

L’insetto adulto ha ottime capacità di volo tanto che nel corso della sua vita è in grado di spostarsi anche per decine di chilometri. Tuttavia, la principale via di diffusione è rappresentata dal trasporto di frutta infestata e non adeguatamente trattata.

Bactrocera dorsalis è in grado di insediarsi facilmente nelle zone tropicali e temperate, come avvenuto nell’Africa sub-sahariana e nelle regioni che si affacciano sull’Oceano Indiano. Proprio in virtù di questi aspetti, i paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo rappresentano un potenziale areale di insediamento di questo insetto.

La sorveglianza rappresenta un aspetto fondamentale per individuare tempestivamente eventuali introduzioni del parassita. Il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia conduce indagini annuali sul territorio tramite l’installazione di trappole e svolge regolarmente controlli sulla frutta in importazione dai paesi in cui B. dorsalis è presente.

Nazionale

Ordinanza n. 2 del 27 ottobre 2022 “Definizione aree indenni dall’organismo nocivo Bactrocera dorsalis nel territorio della Repubblica italiana”.